Divisa Altopianobike

Ecco la divisa 2013 di altopianobike e lo scaldacollo tubolare leggero da usare sia come scaldacollo che come sottocasco...Come potete vedere c'è solo il nostro marchio per poterla usare ovunque. Per chi fosse interessato è pregato di inviare una mail attraverso il modulo di contatto!

Con il Patricinio del..

[Video] Verso Cima Portule

[Video] Verso Cima Portule

 

Non poteva essere una giornata migliore quella di sabato 6 novembre, anche se dalle prime battute della e dalle previsioni meteo la tendenza era contraria.
Il laghetto Spillek di Roana ha fatto da punto di partenza di un classico, ma allo stesso tempo sempre affascinante, itinerario che sale fino a cima Portule. Si, proprio a cima Portule ! Diverse volte passando alla Bocchetta dell'omonimo monte ci si chiedeva se si poteva salire fino alla cima, e sabato si è provato.
Rispetto altre altre volte si è scelto la percorrenza dell'itinerario in senso antiorario partendo dal laghetto per scendere, dopo una breve salita, dapprima verso la statale del passo Vezzena e, da lì, verso la Val Galmarara.
Stupendi i panorami che si sono presentati arrivando in prossimità di malga Galmararetta, zona in cui le nuvole basse e la nebbia hanno lasciato spazio ad un cielo azzurro che proprio non si poteva immaginare.

Con questa luce, i colori dell'autunno altopianese si sono esaltati nelle loro varianti..

La temperatura è stata gradevole per tutta la durata dell'itinerario per l'effetto dell'inversione termica.
Le innumerevoli tappe fatte per girare il video che vedrete alla fine del racconto, hanno permesso di assaporare a pieno tutta la bellezza che questi posti, intrinsi di storia legata alla Prima Guerra Mondiale, sanno dare.
Molti sono resti storici che si incontrano durante il tragitto fino ad arrivare alla Bocchetta Portule a quota 1987 luogo strategico e punto di vedetta sulla valle.
Dalla Bocchetta con buon spirito escursionistico, ci si è diretti verso il sentiero che porta verso la cima.
A parte qualche breve tratto, il sentiero è da percorrere con la bici a mano vista la pendenza e il terreno molto sconnesso.
A complicare le cose lungo il tragitto ci si è messa anche la neve accumulata nelle settimane precedenti che purtroppo ha bloccato il cammino verso la cima.
Ci si è dovuti fermare quando mancavano meno di 100 mt di dislivello dalla vetta ma purtroppo poco si poteva avanzare camminando con la bici affondando sotto 30 cm di neve.
Ci si è ricordati inoltre che la settimana precedente si è passati all'ora legale e questo ha fatto riflettere sul rischio di ritrovarsi di notte ad affrontare la discesa.
Il punto raggiunto rimane sempre una bella meta da come si potrà vedere dalle foto, e da stimolo per ritornarci la stagione prossima, magari con condizioni migliori per guadagnare la tanto agognata cima.
Inedita quanto affascinante la discesa percorsa, per il primo tratto sulla strada per malga Larici e successivamente per il single track della Val Renzola che, dubito possa essere stato mai percorso da una mtb fino ad ora.